STORIA DEL PALAZZO

Il palazzo Brenzoni appartiene al vasto catalogo dell’edilizia residenziale veronese tardo medievale e proto rinascimentale, anche se l’ affaccio su via Duomo ha origini più antiche, probabilmente databili al sec. XIV.
Le prime notizie certe risalgono comunque al 1755, citato come di proprietà di tale Santo Pizzardini.
Successivamente il palazzo viene alienato al Nobile Agostino Vincenzo di Brenzone nel 1789. Da quel momento i Brenzoni, artefici del rinnovamento tardo gotico dell’ edificio, risiedono stabilmente nel palazzo.

Nel Catasto Austriaco risalente al 1847 l’ immobile risulta di proprietà del conte Lodovico Brenzoni quondam Agostino. Il 21 luglio 1856 venne presentato un progetto per la modifica del prospetto alla Congregazione dell’ Ornato da Francesco Fusari, Pubblico Archivista Municipale, imparentato con i Brenzoni e loro locatario.
Nel Casatico del 1920 la proprietà era della contessa Guarienti, vedova Benzoni.
Nel 2013 viene acquisito dall’ attuale proprietà, che provvede al restauro conservativo, che porta in luce lacerti decorativi del trecento ed il solaio ligneo con assito dipinto oltre ad altre decorazioni storiche.